Botanix – la rivista sulle piante

Botanix edizione italiana

Loto indiano (Nelumbo nucifera)

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Il fiore di loto

Loto indiano (Nelumbo nucifera) è una graziosa e mistica pianta acquatica con le foglie impermeabili e glauche e i fiori rosa. I Buddhisti la utilizzano per i riti religiosi, tutta la pianta è commestibile (soprattutto i semi e i rizomi), si usa per la preparazione di diversi piatti in tutto il Sud-est asiatico. Il loto è una pianta tipica degli stagni che si può coltivare nello stesso modo delle le ninfee. La coltivazione del loto non è per niente difficile, basta solo sapere come fare.

Prima della “semina” bisogna passare i semi con un pò di carta abrasiva perché la loro superficie è molto dura ed impermeabile e per l’acqua del tutto inaccessibile. I semi così non possono iniziare a germogliare perché non arriva loro l’acqua. I semi che non sono stati raschiati con la carta abrasiva mantengono la loro capacità di germogliare per migliaia di anni e se li mettete in ammollo senza averli raschiati dovrete aspettare almeno due anni perché spuntino.

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I semi di loto che stanno germogliando

Come fate a sapere che li avete raschiati a sufficienza?

Dopo un’ accurata raschiatura i semi messi in acqua raddoppiano il loro volume entro 24 ore. Se ciò non avviene dovete ripassarli ancora un pò con la carta abrasiva. Ripetete questa operazione fino a quando non vedete raddoppiare il loro volume.

Hanno bisogno solo dell’acqua…

Dopo la raschiatura mettete i semi in un contenitore con l’acqua. Anche alla temperatura di soli 20 °C entro 24 ore i semi raddoppiano il loro volume. All’inizio la temperatura ideale è 27–28 °C. A questa temperatura germogliano molto velocemente e già dopo una settimana otterrete una piantina con le foglie. Guardate le foto con la didascalia a http://www.victoria-adventure.org/…om_seed.html

Dopo la formazione della prima foglia sarebbe opportuno travasare la piantina in un substrato fangoso oppure nella ghiaia (quella che si usa per gli acquari) e mettere tutta la pianta in un contenitore (acquario, laghetto) con il livello dell’acqua di almeno 30 cm. Se utilizzate come substrato la ghiaia da acquario potete coltivare il loto anche nell’ acquario con i pesciolini.

Man mano come la pianta cresce ha bisogno di più spazio. Potete coltivarla nel laghetto del giardino invernale, in serra, etc., dove non gela. La temperatura ideale per la coltivazione è di 20–35 °C ;anche se qualche volta ci dovremo accontentare delle temperature più basse, al loto non danno per niente fastidio. D’estate potete mettere il loto nel laghetto esterno, però in inverno lo dovete spostare all’interno- in caso d’emergenza può passare l’inverno in una cantina umida come le ninfee.

La soluzione ideale è una coltivazione in cosiddette vasche idroponiche (hanno una capacità di 60, 80 litri e costano intorno ai 10 Euro). Avrete la pianta con qualche substrato (fango o ghiaia) che verrà messa in una fioriera e poi metterete il tutto nella vasca. Se la riempirete fino all’orlo offrirete al loto le condizioni ideali. Il vantaggio è che questo contenitore può essere messo nel giardino d’inverno oppure in appartamento, vicino alla finestra (o meglio vicino al balcone) per avere il posto più soleggiato e più caldo in tutto l’appartamento. In estate potrete spostare la vasca in un balcone rivolto verso sud oppure in un giardino. Ecco, come vedete, il loto si può coltivare anche se abitate in un condominio!

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Sabato 23.5.2009 12:33 | stampa | Piante acquatiche e degli stagni

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